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Un sottomarino autonomo (anche AUV, autonomous underwater vehicle) è un robot subacqueo in grado di portare a termine delle missioni in maniera autonoma.

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Questo mese due esercitazioni della NATO si sono svolte a “integrare i sistemi marittimi senza equipaggio nelle operazioni”. Alla luce degli attacchi ai gasdotti Nord Stream, vale la pena di dare un’occhiata più da vicino alle manovre REPMUS-22 e MESSENGER 22 DINAMICO.

Al termine della prima esercitazione della NATO, che ha visto “organizzazioni militari, scientifiche, civili, nazionali e internazionali” sul terreno per quindici giorni, il sito web della NATO spiega che la NATO è stata in grado di fornire un’assistenza tecnica:

“Durante questo periodo, circa 1.500 persone controlleranno il coordinamento dei sistemi senza pilota sopra, sopra e sotto l’acqua. Circa 120 sistemi senza pilota saranno integrati in un’unica rete per consentire una serie di scenari sperimentali”.

Riferendosi alla manovra di follow-up che avrà luogo subito dopo, l’articolo afferma:

“L’esercitazione DYNAMIC MESSENGER 22 (DYMS22) si svolgerà dal 23 al 30 settembre 2022 e si concentrerà sull’integrazione dei sistemi marittimi senza equipaggio nelle operazioni marittime”.

Si tratta della “prima esercitazione incentrata sui sistemi subacquei senza equipaggio sotto il comando della NATO e sull’integrazione dei sistemi senza equipaggio nelle task force navali della NATO”. Il sito web della NATO informa che:

“L’esercitazione metterà alla prova la prontezza dell’Alleanza nel dispiegare sistemi senza pilota per affrontare sfide di sicurezza che vanno dalle minacce sottomarine convenzionali alle mine marine e alle minacce asimmetriche”.

Come partecipante il Standing NATO Mine Countermeasures Group 1 dichiara:

“L’esercitazione si concentra sulla sperimentazione operativa e mira a integrare i sistemi marittimi senza equipaggio nelle operazioni”.

Wikipedia illustra: Standing NATO Mine Countermeasures Group 1 o SNMCMG1 è uno dei due gruppi navali permanenti di contromisure mine della NATO, dipendente dall’Allied Maritime Command ed è composta principalmente da unità navali di stati che hanno accesso all’Atlantico. Generalmente il gruppo, che è parte della NATO Response Force, è formato da cinque o sei cacciamine, più una nave appoggio con funzioni di comando. La zona operativa è l’Atlantico settentrionale, dalla Norvegia fino allo stretto di Gibilterra e dall’Irlanda al Baltico.

Secondo la NATO, l’evento si svolge “sotto la guida congiunta dell’Allied Command Transformation negli Stati Uniti e dell’Allied Naval Department della NATO”. Il sito Naval-News spiega in un articolo che “l’esercitazione DYMS22 coinvolge più di 18 navi, 48 sistemi senza pilota e 1.500 persone provenienti da 16 Paesi della NATO”.

L’articolo sul sito web della NATO si conclude con la seguente dichiarazione sulle due manovre:

“Esercizi come questo possono aiutare a mostrare agli alleati le opportunità di investimento per il futuro. Cerchiamo di guardare sempre avanti e di assicurarci di mantenere il nostro vantaggio competitivo e di sfruttare le nuove tecnologie quando è il momento giusto per l’alleanza”.

Il DYNAMIC MESSENGER 22 è condotto sotto la guida congiunta dell’Allied Command Transformation della NATO degli Stati Uniti e dell’Allied Maritime Command MARCOM della NATO a Northwood, Regno Unito.

VEDI https://www.nato.int/cps/en/natohq/news_207293.htm?selectedLocale=en e  https://www.navalnews.com/naval-news/2022/09/dynamic-messenger-22-unmanned-systems-meet-manned-assets/

VEDI ANCHE

NEL 2016, l’esercito statunitense aveva battezzato una nave da guerra autonoma sperimentale in grado di operare per mesi senza equipaggio.

Il programma ACTUV (Anti-submarine Warfare Continuous Trail Unmanned Vessel) rispecchia il concetto del dislocamento indipendente globale. La Sea Hunter può navigare a 27 nodi restando in mare per 70/90 giorni (dipende solo dal carburante). La presenza dell’operatore umano è prevista soltanto come remote supervisory control. Questo si traduce in un azzeramento delle perdite e nella capacità prolungare le missioni in mare (queste ultime sono limitate sia dallo stress del personale imbarcato alle provviste oltre al naturale logoramento dei sistemi)…https://www.difesaonline.it/mondo-militare/us-navy-primo-pattugliamento-automatizzato-il-sea-hunter-dislocamento-indipendente

Scoperta una quarta falla nei gasdotti Nord Stream

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